a Scuola di Dislessia
Nei prossimi mesi molti insegnanti dell'istituto "Alighieri Trevigi" di Casale Monferrato andranno..... a Scuola di Dislessia.
Di che cosa si tratta? La dislessia, cioè la difficoltà nel leggere in modo corretto e fluente, è in realtà soltanto il più noto tra i Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA), che spesso coinvolgono anche la scrittura e il calcolo.
Organizzati dall'Ufficio Scolastico Provinciale di Alessandria, i corsi sono stati divisi in diversi gruppi di lavoro dedicati rispettivamente all'area linguistica e a quella matematica. Un terzo corso riguarda l'applicazione delle tecnologie informatiche nella didattica.
La percentuale di alunni certificati in Piemonte è oggi del 2, 1 % ma gli studenti con questo disturbo sono, secondo gli esperti, sicuramente molti di più. La diagnosi dei DSA e' effettuata nell'ambito dei trattamenti specialistici assicurati dal Servizio sanitario nazionale ed e' comunicata dalla famiglia alla scuola di appartenenza dell'allievo.
Poiché coinvolgono migliaia di studenti, questi disturbi rappresentano un problema con cui la scuola si dovrà sempre più spesso confrontare per permettere loro di superare le difficoltà nei processi di apprendimento e per aggiornare le modalità di insegnamento dei docenti.
Il 2 novembre di quest'anno è entrata in vigore la Legge n. 170 (8/10/2010) che reca nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico, al fine di sensibilizzare gli operatori scolastici e sanitari, promuovere ricerca e formazione, assicurare eguali opportunità di sviluppo delle capacità a tutti.
L'articolo 5 della legge garantisce agli studenti con DSA il diritto ad usufruire di una didattica individualizzata, dell'aiuto di tecnologie informatiche e di adeguate forme di verifica e valutazione.
La formazione degli insegnanti è soltanto una delle azioni previste dall'Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte che si propone anche di attuare operazioni di screening sulla popolazione scolastica per l'individuazione precoce del disturbo. E' inoltre prevista l'istituzione di sportelli d'ascolto per attuare una più efficace collaborazione tra scuola e territorio.
Chiara Lupano
