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Piano Nazionale “Qualità e Merito”

PQM

Da tre anni ormai la prova INVALSI (Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema Educativo di Istruzione e di Formazione) fa parte dell’esame conclusivo di terza media. Al di fuori del mondo della scuola molti hanno sentito parlare di questi test, ma pochi sanno a che cosa servano effettivamente. Si tratta di prove standard, somministrate su tutto il territorio nazionale, per testare in modo oggettivo e uniforme le conoscenze e le competenze degli allievi.

 

I risultati dei test consentono a ciascuna scuola di valutare l'efficacia della propria offerta formativa e conseguentemente di  intervenire sui propri strumenti metodologici e didattici. In quest'ottica, proprio dall'INVALSIè stato avviato, un Piano Nazionale “Qualità e Merito”, denominato PQM, condotto, in via sperimentale, su 9 regioni italiane del Nord, Centro e Sud Italia. Il Progetto, che avrà durata triennale, verte sull'italiano o sulla matematica ed è attuato, a partire dal primo anno di scuola secondaria di primo grado, su singole classi selezionate fra le scuole che hanno aderito alla sperimentazione. Sono proprio le istituzioni scolastiche le principali protagoniste del progetto PQM e, all'interno di esse, i soggetti maggiormente coinvolti sono gli allievi ed i loro insegnanti Tutor. Le classi IF e IG della scuola media "Alighieri- Trevigi" sono state selezionate per partecipare al Progetto PQM. Responsabili del progetto e Tutor di Istituto sono due docenti di Italiano, le professoresse Merlo Cristina e Barbano Maria Vittoria che, seguendo il Piano Nazionale, alla fine di ottobre, hanno somministrato le prove appositamente predisposte dall'INVALSI. I risultati dei test verranno utilizzati dalle insegnanti come punto di partenza per un percorso didattico innovativo che, individuando le carenze oggettive, tragga da queste gli elementi per la progettazione di nuove azioni di intervento e potenziamento dell'italiano. Le Tutor di Istituto lavoreranno in team con altri docenti e parteciperanno ad un programma di formazione (sia in presenza, sia on-line), per individuare e stendere un piano di miglioramento della didattica dell'italiano il quale sarà poi attuato nelle classi selezionate durante i mesi successivi. Il lavoro verrà coordinato da un Tutor di Progetto che, a livello regionale, supporterà i docenti  secondo le modalità previste dal PQM, volte a diffondere gli aspetti innovativi introdotti dal piano perchè possano essere condivisi, accettati ed implementati anche da altre scuole del territorio nazionale. Nel mese di maggio alle due classi coinvolte nella sperimentazione verranno presentati nuovi test INVALSI  per consentire di rilevare i progressi degli studenti e giudicare la validità del percorso di formazione intrapreso. Alla dirigente della scuola, Rossana Gianella, spetta il compito di coordinare le fasi del processo e di pubblicizzare l'iniziativa e le sue finalità sul territorio. “I risultati dei test INVALSI degli alunni della nostra scuola sono buoni, -ha detto la Dirigente- ma riteniamo che per migliorare la qualità dell'apprendimento e favorire la diffusione di esperienze didattiche innovative occorra  garantire agli insegnanti un aggiornamento professionale continuo e adeguato”.