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Realizziamo un vivaio per il Bosco della Pastrona

Pioppi-Pastrona 1

La settimana scorsa, con la supervisione dei ricercatori dott. Castro e dott. Vietto, gli allievi delle classi seconde della Dante hanno tagliato le pioppelle che avevano piantato l'anno scorso nel terreno antistante l'edificio scolastico. Seguirà presto la messa a dimora delle talee presso il "Bosco Pastrona", in un’area indicata dal Parco del Po.

L'attività fa parte del progetto “Realizziamo un vivaio per il Bosco della Pastrona” che aveva avuto inizio nell’aprile 2010, con la collaborazione dell’Unità di ricerca per le produzioni legnose fuori foresta (ex “Istituto di pioppicultura”, oggi CRA-PLF) e del Parco Fluviale del Po e dell’Orba.

“Il coinvolgimento attivo dei nostri ragazzi ad un progetto di riqualifica del territorio assume una valenza ancora più significativa e simbolica in questo caso, -ha dichiarato il Dirigente della scuola Rossana Gianella -perché si propone di realizzare un'area naturalistica sulla sponda destra del Po, nel tratto tra il ponte e la diga, vicino al luogo dove sorgeva lo stabilimento Eternit, tristemente noto per la tragedia dell'amianto”.

Il progetto, che coinvolge gli allievi delle classi prime e seconde, si è articolato in due fasi: una teorica, volta ad illustrare tematiche di carattere ambientale, e una pratica, che ha visto la realizzazione di un vivaio didattico alla Dante, finalizzato alla produzione di piantine di pioppo da utilizzare per rinaturalizzare il “Bosco Pastrona”.

Pioppi-Pastrona 2

Nell’area preparata dagli operatori del Comune di Casale, gli allievi hanno messo a dimora nel 2010 due specie autoctone di pioppo: il pioppo nero (Populus nigra L.) e il pioppo bianco (Populus alba L.). Il materiale vivaistico è stato fornito dal CRA-PLF, che ha guidato i ragazzi nelle operazioni di tracciamento, preparazione e piantumazione delle talee, lasciando in consegna il compito di curare “l’allevamento”. Il vivaio, costituito di 96 pioppelle di pioppo bianco e 120 pioppelle di pioppo nero, per un totale di 18 diversi genotipi, ha assicurato la variabilità genetica delle piante che presto verranno trasferite.

Dopo aver tagliato le pioppelle, gli allievi delle classi seconde hanno estirpato le radici e concimato il terreno per renderlo adatto ad ospitare nuove talee che, ad aprile, saranno impiantate dagli alunni di prima, per dare vita ad un nuovo vivaio da sistemare nel bosco l'anno prossimo. La fase pratica sarà preceduta da una lezione di formazione teorica che illustrerà, tra l'altro agli allievi, le finalità del progetto.