AttivaMente all’Alighieri Trevigi
Hanno avuto inizio la scorsa settimana i corsi di formazione “AttivaMente” destinati a trentadue allievi delle scuole medie di Casale Monferrato “Alighieri Trevigi” e “Leardi”.
I corsi sono rivolti ai giovani tra i 14 e i 16 anni privi del diploma di Scuola Secondaria di Primo Grado e che non hanno ancora assolto l’obbligo di Istruzione.
Questi percorsi di formazione si propongono di contrastare la dispersione scolastica, sono stati approvati Dal Ministero dell’Istruzione (Circ. Reg.n° 174 19/05/2008) e vengono attuati grazie ai finanziamenti della Regione Piemonte e dell’Ufficio scolastico Regionale.
Dichiara la Dirigente Rossana Gianella, responsabile del progetto a Casale Monferrato: “I corsi Scuola e Formazione sono attuati in base all’esigenza degli utenti e presuppongono sempre la personalizzazione del percorso formativo dei ragazzi.
La finalità del progetto è di accompagnare gli studenti al conseguimento di un titolo di studio e di crediti formativi utili al proseguimento nei percorsi di Formazione Professionale. L’intento è diminuire i rischi di abbandono scolastico con un’azione di sostegno al successo e di prevenzione del disagio, anche attraverso la ricostruzione di relazioni positive tra studenti e docenti, a volte compromesse dall’insuccesso scolastico. Si tratta di proporre metodi didattici innovativi in grado di riconoscere e sostenere le diverse potenzialità individuali.
Oltre alle scuole Secondarie di primo grado di Casale Monferrato, hanno aderito al progetto diversi istituti della provincia di Alessandria che hanno istituito tra loro una cooperazione in rete (scuola capo-fila è l’Istituto Boccardo di Novi Ligure).
Gli alunni inseriti nel progetto “AttivaMente” frequentano presso la scuola di Formazione professionale (CIOFS) le ore laboratoriali (1050 ore annue) e sono seguiti per sei ore settimanali dai docenti della scuola secondaria di primo grado. Il patto formativo dei ragazzi è condiviso dall’Agenzia di Formazione professionale, dalla Scuola secondaria di primo grado e dai genitori.
Al termine dell’anno scolastico gli studenti potranno affrontare l’esame di stato conclusivo del primo ciclo”.
“Siamo orgogliosi di poter dare quest’opportunità ai nostri ragazzi –prosegue Rossana Gianella- nonostante le difficoltà organizzative e finanziarie che abbiamo affrontato, perché ci permette di offrire a ciascuno dei nostri allievi ciò di cui più ha bisogno”.
Chiara Lupano
