P.O.F.
Cari genitori
i nostri ragazzi crescono, insieme a noi, in una società che cambia velocemente, eterogenea, in cui si moltiplicano rischi e opportunità.
In questo nuovo scenario ambivalente alla Scuola spetta il compito di fornire supporti adeguati affinché ogni ragazzo sviluppi una identità consapevole e aperta.
La società si fa complessa proprio per l’azione congiunta dell’informazione, del mercato e delle immigrazioni, producen-do un habitat umano nuovissimo e sempre più diffuso a livello globale. Anche le diverse culture che abitano insieme il moder-no spazio geosociale sono in loro stesse complesse, ricche, significative con archetipi diversi tanto da provocare cambio di paradigma nel sapere e nell’organizzazione sociale. Ma la complessità è anche un compito educativo: una sfida che ci viene dalla società aperta e plurale e che ci indirizza nell’agire educativo e formativo imponendoci di pensare a ragazzi più aperti, dotati di una coscienza dialogica.
In un tempo in cui ogni persona si trova ricorrentemente nella necessità di riorganizzare e reinventare i propri saperi, le proprie competenze e persino il proprio stesso lavoro, dove si osserva che le competenze diventano obsolete nel volgere di pochi anni, occorre che la Scuola formi saldamente ogni persona sul piano cognitivo e culturale affinché possa affrontare positivamente l’incertezza e la mutevolezza degli scenari sociali.

La Scuola Secondaria di 1°Grado, in particolare, deve offrire agli studenti occasioni di apprendimento dei saperi e dei linguaggi culturali di base; deve rafforzare quindi le conoscenze e le abilità di base delle discipline fondamentali, italiano, ma-tematica, scienze, ma anche delle lingue straniere, delle nuove tecnologie, della cultura storica; deve far sì che gli studenti acquisiscano gli strumenti di pensiero necessari per apprendere a selezionare le informazioni; deve promuovere la capacità di elaborare metodi e categorie che siano in grado di fare da bussola negli itinerari personali.
La scuola “Alighieri Trevigi” si orienta, quindi, verso la necessità di far acquisire un repertorio più o meno delimitato di conoscenze in ogni campo disciplinare, preoccupandosi di fornire in modo solido procedure, strumenti, linguaggi da padro-neggiare, delineando infine le caratteristiche “sociali” dell’ideale profilo dello studente “ben istruito”, definendo atteggiamen-ti, responsabilità, stili cognitivi ecc.
E’ importante a tal fine che i docenti pensino a realizzare i loro progetti educativi e didattici non per individui astratti, ma per persone che vivono qui e ora: essi inoltre devono pensare con particolare cura alla formazione della classe come “ gruppo”, alla promozione dei legami cooperativi fra i suoi componenti, alla gestione degli inevitabili conflitti indotti dalla socializzazione.
La Scuola, costruita così come un luogo accogliente, coinvolgerà gli studenti stessi nell’assunzione di responsabilità. Si dovrà esplicitare l’importanza delle condizioni che favoriscono lo star bene a scuola per ottenere da loro più ampia partecipazione al progetto educativo. La formazione di importanti legami di gruppo è, infatti, condizione indispensabile per lo sviluppo della personalità di ognuno.
L’ attivazione del corso a indirizzo musicale rappresenta un apprezzabile contributo della scuola “Alighieri Trevigi” al progetto educativo per l’alto valore formativo di tale insegnamento. Importante risulta, infatti, il contributo della Musica alla formazione della persona in termini di sensibilità, di senso di responsabilità, di capacità di impegno personale, di dedizione, di autodisciplina.
La collaborazione, il gioco di squadra tra Scuola e Famiglia, infine, sono gli strumenti più preziosi che abbiamo per costruire una scuola di qualità. Attraverso questo “patto di corresponsabilità” si può migliorare l’azione educativa sinergica di docenti e genitori.
Cordiali saluti Il Dirigente Scolastico
Rossana Gianella
P.O.F.